L'annata 2020 ~ Cantina Nals Margreid

L'annata 2020

L'enologo Harald Schraffl racconta:

"Ogni annata è unica e richiede un approccio diverso,
ed è qui che la nostra esperienza, tra le vigne ed in cantina, diventa fondamentale."
Dopo un inverno caratterizzato da nevicate moderate e una primavera dalle giornate fresche, nel 2020 la natura si è risvegliata in leggero ritardo, sviluppandosi tuttavia a ritmo sostenuto. L’aumento rapido delle temperature ci ha consentito di avviare i lavori nelle vigne ed effettuare i primi lavori sotto il caldo sole di maggio.
 
Una primavera di sole: la fioritura precoce delle viti ha portato all’apertura delle prime infiorescenze già dal 10 maggio (nonostante un ritardo nel loro germogliamento), determinandone la parziale colatura. Si prospettava quindi una bassa resa, ma di eccellente qualità. Alla scacchiatura dei getti hanno fatto seguito, a giugno e luglio, il palizzamento e un’attenta defogliazione attorno ai grappoli. Ogni anno investiamo circa 1.000 ore di lavoro per ogni ettaro dei nostri vigneti. Inoltre sui versanti il carico di lavoro può subire significativi aumenti.
 
Un’estate fresca: dopo le copiose precipitazioni dei mesi più caldi, che hanno interessato in particolar modo la Val d’Adige, abbiamo potuto osservare una maturazione precoce del legno delle viti. Ciò ha comportato uno sviluppo eccellente e insolitamente precoce delle uve, inoltre la liberazione dei grappoli dalle foglie ci ha consentito di prevenire in modo efficace le infestazioni da funghi. Si tratta di un’operazione fondamentale soprattutto nei nostri terreni a Nalles, argillosi con ciottoli calcarei e porfido.
 
Un autunno emozionante: lievi ma ricorrenti piogge hanno tenuto i nostri viticoltori e la cantina stessa con il fiato sospeso, rendendoci difficile stabilire la data ideale per la vendemmia. Vendemmia che, infine, è iniziata il 26 agosto con la raccolta del PUNGGL Pinot Grigio a Magrè e si è conclusa il 10 ottobre con il Pinot bianco di Sirmian e il LAFOT Cabernet. Con il 10% di uve in meno, il raccolto ha subito un lieve calo, come da aspettative.
 
Il rigoroso lavoro di selezione nelle vigne e soprattutto la vendemmia manuale, ci permettono di rimuovere eventuali bacche danneggiate e solo le migliori uve sono destinate alla vinificazione, per garantire ai vini bianchi frizzante acidità, raffinatezza, un corpo pieno e un elegante aroma fruttato, mentre i vini rossi si distinguono per la tonalità intensa e profonda, i tannini morbidi e la loro delicata raffinatezza.
 
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